• Scorcio di Villafranca Sicula

  • San Giovanni Battista Venerato il 24 Giugno e la prima domenica di agosto in occasione dei festeggiamenti in onore alla Madonna del Mirto

  • Torre Campanaria e Chiesa Madre

  • Maria ss. del Mirto venerata la prima domenica di agosto

  • Villa Musso residenza del Barone Musso

  • San Michele Arcangelo Venerato il 29 Settembre e la prima domenica di agosto in occasione dei festeggiamenti in onore alla Madonna del Mirto

  • Li Pupi Russi Oggi


ATTENZIONE! Non utilizare la barra qui sopra per inviare messaggi offensivi o volgari. I trasgressori possono essere individuati in qualsiasi momento.

I Vostri Saluti

Invia Saluti

Se vuoi inviare i saluti
Clicca qui


Per visualizzare i saluti
Clicca qui

Pubblicità Gratis Aziende

valsosio_piccolo_2.jpg

Calendari

Calendari personalizzati per Villafranca Sicula ideati e forniti da Giovanni Canzoneri

VISUALIZZA

Villafranca venne fondata il 27 settembre 1499 sul territorio di Trocculi per volontà di Antonio Alliata e nell'ambito di un disegno politico che la nobile famiglia portava avanti in quegli anni in Sicilia.

Nella licentia populandi (foto accanto) sono definiti i rapporti di natura economica, giuridica ed amministrativa tra gli abitanti ed il fondatore della nuova terra. La ragione del nome Villa/ranca si evince dai Capitoli di fondazione [1502] dove si afferma che i nuovi coloni sono esenti, per un periodo di dieci anni, dal pagamento dei tributi regi, che sarebbero stati corrisposti direttamente dal feudatario. "In primis fachimo franchi et exempti / a tutti chitatini et habitaturi di la ditta terra di colletti / Reali per Anni dechi et tuttu quillu contigissi paghari a la / ditta terra lu dittu Signuri si obliga pagarlu di lu propriu, Item fachimo franchi a tutti li ditti habitaturi di tutti / angarii tantu di li persuni como bestii di sella et di barda / di pusati di ligna et di pagla chi non li pozano costringiri / a dari tornata la quali grazia et concessioni volimo sia / in perpetuum et chi non si pozano furzari ne cum dinari ne / senza dinari"1. Il feudatario, aveva la facoltà di popolare il feudo, di percepire i diritti di gabella, dogana, baglia, erranteria e qualunque altro diritto avevano o potevano avere gli altri baroni del regno, ed inoltre la potestà di nominarvi un castellano, un segreto, il capitano di giustizia, i giudici e i giurati. In epoca aragonese e successive, il baglio, nei comuni feudali, stava alla dipendenza del segreto con funzioni di custodia della terra nelle ore notturne, vigilanza sugli animali erranti, esazioni di gabelle, cespiti comunali, contravvenzioni di polizia urbana e rurale ed amministrazione della giustizia. Al feudatario spettava il diritto di alta e bassa giustizia (.memm. et mistum imperium} con l'obbligo del servizio militare commisurato, in ragione di un uomo armato a cavallo per ogni 30 onze di reddito annuo del feudo e della terra. Nel privilegio di fondazione [1499] si trova anche la seguente comune clausola, inserita a tutela dei diritti dei nuovi abitatori "nec non possit et valeatis cum dictis habitatoribus ipsius baronie contractare ac capitula ordinationes statuta et alia tacere pro ut melius inter vos et habitatores fuerit ordinatum pactatum et accordatum". A seguito dell'ottenuta licenza, Antonio Alitata, conte di Caltabellotta e nuovo barone di Villafranca, procede a redigere le relative capitolazioni. L'atto stipulato dal notaio Giglio, in data 8 giugno 1562, riproduce, su richiesta degli interessati don Giuseppe Alitata barone di Villafranca e due giurati dell'Università della stessa terra, (Ramerò Maniscalco e Giovanni Bonura, intervenienti nell'atto stesso), i capitoli originali del 1502 concessi dal primo barone di Villafranca, Antonio; i capitoli, scritti originariamente su pergamena, e resi quasi illeggibili per il decorso del tempo, contengono anche la conferma espressa a favore dell'Università dei medesimi capitoli da parte dei successivi baroni, prima Andreotta nel 1513, e poi Giuseppe Alitata nel 1561.

Il feudatario concedeva ai nuovi abitanti franchigie delle collette reali per 10 anni, obbligandosi a corrisponderle direttamente coi propri averi, li esonerava altresì dall'obbligo di servizi sia personali,

sia con bestie da sella e da soma, dal portare carichi di legna e paglia come pure da prestazioni di lavoro a giornata tanto gratuite, che con retribuzione. Prometteva di non costringere l'Università a corrispondere alcun donativo alla Corte se non in forma spontanea, e di non imporre alcun tributo. I cittadini potevano macellare e vendere carne col permesso del segreto od anche senza, pagando i soli diritti di gabella al signore, secondo la qualità dell'animale. Concedeva ai nuovi abitanti diritti di uso civico di pascere e legnare; quello di pascolo nelle ristoppie in tutto il territorio della baronia, e quello di legnatico nei due latifondi di Troccoli e di Adriano. Concedeva che non vi fosse servizio di polizia notturna (sàurta); qualora gli animali erranti per sconfinamenti entrassero e arrecassero danni alla proprietà altrui dovevano essere pagati determinati diritti al baglio ed indennizzi ai proprietari delle terre, secondo l'entità del danno inferto. Tutti i cittadini potevano effettuare compravendita di commestibili (olio, tonno, sarde, formaggio, vini ed anche candele) all'ingrosso o al minuto, fra loro o a forestieri, col pagamento però di determinati tributi, o diritti di gabella al signore. Gli ufficiali della terra (capitano, giurati, giudici, maestro notaro, catapano), dovevano essere eletti per scrutinio, appartenere alla stessa terra e cambiare ogni anno. I pesi e le misure validi in Villafranca dovevano essere pari a quelli di Girgenti. I vassalli non sarebbero stati tenuti a pagare adiutorio feudale. La vendita dei beni tra borgesi era liberamente consentita, era inibito però, ai cittadini di Villafranca, di trasferire sia per atto tra vivi che per causa ereditaria, proprietà in terre o case ai cittadini della terra di Burgio, sotto pena della perdita dei beni stessi qualora entro lo spazio di sei mesi gli acquirenti cittadini di Burgio non si trasferissero in Villafranca, ovvero non li rivendessero ad altri dello stesso comune di Villafranca. Era fissato il pagamento di tasse giurisdizionali al barone in caso di carcere del vassallo per causa civile e criminale. Era assicurata la duratura validità delle grazie concesse, ammettendosi il ricorso dei cittadini al Tribunale della R. G. Corte, nel caso di inadempimento da parte del signore feudale o dei suoi successori. Tra i patti particolarmente favorevoli sono da annoverare la esenzione accordata ai naturali di Villafranca dalle collette regie e dall'adiutorio feudale5, quella da servizi personali forzati senza mercede (angarie) o con mercede (parangarie), l'esonero dall'obbligo di dar posata, l'elezione degli ufficiali a mezzo dello scrutinio, la libera vendita di beni con la sola limitazione di non trasferirli ai naturali della vicina terra di Burgio. Gli obblighi dei vassalli si riducevano al pagamento delle solite gabelle sui commestibili ed a pochi altri oneri e concessioni, riservate ai nuovi abitanti di Villafranca, dimostrano una particolare generosità da parte del feudatario che in parola rimasero inalterate a regolare i rapporti giuridici tra feudatario e vassalli per circa tre secoli.

 

Contatore Visite

Visite oggi:5
Visite di ieri:50
Visite questo mese:919
Visite questo anno:2674
Visite totali:10324

Utenti Online

Abbiamo 7 visitatori e nessun utente online

Chat

Accendi Spegni Suono Opzioni Emoticon Storia FAQ Kide Chat

Ospite_1676: Una bella sezione giochi in questo sito. Complimenti!!!
Ospite_2703: ma i sorteggi??
Ospite_2237: di quali sorteggi parli?
Ospite_6916: ce nessuno
Ospite_4025: Alberto mi scusi se ti mando questo messaggio il vecchio sito era meglio, forse io non riesco ha usarlo! io sono Todaro Calogero ciao ci sentiamo
Ospite_8143: Per il Signor Todaro Calogero, il sito è stato cambiato soltanto nella sua grafica, per andare in altre pagine potra utilizzare i pusanti in cima e il link nella colonna di sinistra in alto.
Ospite_1567: ciao
Ospite_2674: c'è qualcuno
Ospite_2674: non capisco se sei in linea
Vincenzo Di G: Ciao
Ospite_4936: :_(
Ospite_2041: :)
Giusy: Ciaoooo :)
Ospite_9361: buona sera a tutti :D
Ospite_7685: qualcuno sa dirmi il prezzo dell'olio al vostro paese O.O
Ospite_7685: sono della provincia di palermo ho saputo che da voi l'olio è particolarmente buono O.O
188288: olio a € 4,00 al litro
Ospite_6880: :-*
Ospite_6880: :O
Ospite_6880: buona serata
Ospite_6880: come al solito il prezzo del'olio finisce male
Ospite_9738: anche 3.50 lo vendete alcuni io so!!
Ospite_8581: Ospite_8581 salute a tutti sono delle provincia del quebec Canada vi auguro a tutti buone feste e felice anno nuovo 2012 8)
Ospite_4331: giorno
Ospite_4331: nessuno
Ospite_6823: Colletti Vincenzo emigrato nel 1954 vi saluta da Genova un saluto particolare fam.Campo Ingha Colletti ciao
Ospite_7299: :(
Ospite_2465: cioè questa è bella
Ospite_2465: ma dovè scritto il telefono del comune
Ospite_2465: il gestore del sito.. diffida chi utilizza le info. senza autorizzazione
Ospite_2465: ma mi state prendendo per il culo?!?
Ospite_2465: sono io che diffico Musso e Cannella per il tempo che mi stanno facendo perdere
Ospite_2465: cioè no .. scusate ma questo sito è fantastico.. è pieno di mostruose gaf!!
Ospite_2465: trovato su google
Ospite_6394: ma per guardare gli avvisi gara dove vado?
Ospite_6916: nel sito del comune

Ultimo Messaggio 16 giorni fa


Nome:
Messaggio:


:) :( ;) :P :D :| :O :S O.O 8) :_( :-* (!) (?)