Il Turismo

Home


Sono otto i Comuni italiani con nome Villafranca. Questa particolarità inserisce la nostra Villafranca Sicula in un ampio panorama di storia comune che trova radici simili per le origini di questi luoghi. Zona franca, per l'appunto, esattamente come fu la cittadina fondata nel 1499 dagli Alliata.La grandezza e l'importanza di questi luoghi sono ancora oggi evidenti; passeggiando per le strade del paese sono rintracciabili numerosi resti di monumenti antichi, ruderi che, una volta, dovevano essere di grande splendore. Tantissime Chiese, per esempio, ma anche ciò che resta dell'antico Castello e di antichi palazzi nobiliari. Spiccano fra i monumenti la cinquecentesca Chiesa Madre che è stata danneggiata dal terribile terremoto del 1968 che ha colpito l'intera Valle del Belice, la Chiesa di S. Giovanni del XVII secolo con una sola navata, la Chiesa del Carmine e la Chiesa di S. Giuseppe entrambe del XVI secolo.

Ma i momenti belli Villafranca li offre al turista anche in occasione delle ricorrenze. Oltre alle tradizionali celebrazioni, infatti, in Comune è apprezzata la festa della Madonna del Mirto. Tanto è apprezzata che prima si svolgeva nel mese di Maggio ma oggi, per consentire la partecipazione ai villafranchesi emigrati in ritorno per le vacanze estive, è stata spostata nel mese di agosto. La Madonna del Mirto è patrona di Villafranca insieme a S.Eucarpio. Anche qui il paese si divide nelle due fazioni dei sammichilari e dei sangiuannari ed anche qui, come altrove, avvengono a suon di musica le celebri rigattiate. La Festa della Madonna del Mirto si celebra a Villafranca nella prima domenica di Agosto e vi prendono parte due fazioni divise in devoti di San Giovanni e devoti di San Michele Arcangelo.
La tradizione vuole che il giorno della vigilia della festa, i cortei dei fedeli con i propri Santi vadano dalle rispettive chiese alla Matrice per rendere il loro rispettoso saluto alla Madonna.

La domenica, giorno della festa, inizia con i giochi pirotecnici al termine dei quali riprendono le due processione in un clima di particolare entusiasmo.
Infine le Statue dei Santi dopo aver riaccompagnato la Vergine Maria alla sua chiesa, ritornano ai loro santuari. La scena è unica: i cortei procedono correndo nella sera illuminata dalle fiaccole.
Altri momenti di festa, particolarmente graditi ai turisti locali, avvengono nel periodo pasquale e di San Giuseppe. Anche in queste ricorrenze il paese ospita un turismo locali fatto sia di emigrati che tornano che di passeggeri occasionali che cercano in questi posti cibo buono e natura incontaminata. Villafranca offre tutto ciò, insieme a dolci e prelibatezze tipiche della buona tavola siciliana, ricca di particolari usanze culinarie.

Basta andare poco distante da Villafranca, appena due chilometri, per godere della vista della magnifica Casina del Barone Musso, oggi interamente ristrutturata.

Si trova su un luogo incantato, un posto dove bisogna recarsi appositamente e dal quale è possibile godere del silenzio intorno e di un meraviglioso panorama da cartolina.

Villafranca Sicula, trovandosi vicino a città dal flusso turistico intenso come Sciacca e Agrigento, a pochi chilometri da un mare pulito e da spiagge bellissime, potrebbe essere un centro di accoglienza per il turismo.


TURISMO