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La Cultura |
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Tanti sono i frammenti di cultura ritrovabili a Villafranca. Unendoli ad uno ad uno è senz'altro possibile ricostruire una storia antica e ricca di questo territorio che sin dall'epoca ellenistico-romana ha custodito significative vestigia. A testimonianza di questo frammenti e reperti antichi, di età tardo-romana e pezzi di ceramica in quella che, probabilmente, fu una necropoli tra il V ed il III sec. a.C. Le notizie storiche ci riportano all'esistenza di un antico castello, come recita la licentia populandi nel 1499; ristrutturato nel 1700 dagli Alliata, esso faceva da cornice al piccolo teatro ed al palazzo Alliata che animarono in modo significativo la vita culturale del periodo. Il terremoto del 1968 distrusse il Castello che fu, quindi, raso al suolo come tanti altri edifici danneggiati. Il campanile è stato riedificato nel 1958 mentre dell'antico palazzo è rimasto qualche brandello accanto alla chiesa Madre. E proprio quest'ultima, riconsegnata all'antico splendore dopo il terremoto, costituisce oggi un monumento interessante per Villafranca. L'interno, unico vano a pianta quadrata, è arricchito dalla cupola della cappella del Purgatorio, un gioiello di affreschi del sec. XVIII. Ai lati le cappelle del SS.Crocifisso e del SS.Sacramento. Altra Chiesa degna di una visita è S.Giovanni del Terz'ordine Regolare di san Francesco. L'ex convento attiguo è oggi sede del Comune. Il prospetto è di stile barocco con al centro un bel portale eseguito nel 1698 a spese della principessa Margherita Alliata. L'unica navata interna conduce verso l'altare maggiore in marmo verde e rosso con bassorilievi in legno dorato. La nicchia absidale ospita la policroma statua di S.Giovanni,portata in giro per il paese insieme a quella di S.Michele, nel periodo pasquale per le rigattiate. |
La Chiesa ospita, al suo interno, interessanti tele raffiguranti un santo vescovo e l'Angelo e Tobia. Infine, nella Chiesa sono custodite la due vare della Madonna della Catena; la più grande è del XVIII secolo. In paese ancora due importanti Chiese : il Carmine della fine del XVII secolo con all'interno il quadro della Madonna del Mirto del XVIII sec.; la Chiesa di S.Giuseppe del XVIII sec. il cui prospetto è stato recentemente restaurato. Al suo interno il mezzobusto ligneo policromo di san Biagio del sec. XVI. Villafranca era ricchissima di altre Chiese andate, purtroppo, distrutte anche e soprattutto a causa del terremoto del 1968. Tra le altre ex chiese esistenti quella dell'Annunziata della quale resiste il portale principale del XVI e XVIII secolo; l'ex Chiesa di santa Maria di Gesù dei Padri Minori Osservanti che conserva il blocco absidale ed il giardino recintato, quasi totalmente abbandonato; l'ex Chiesa di Sant'Anna collegata ad un Ospedale che probabilmente fungeva da ospizio per i viaggiatori che transitavano da queste parti. Pur non esistendo ruderi di questi edifici, recentemente sono stati ritrovati alcuni brandelli di mura ed una finestra con stucchi, due arcate ed il portale principale sormontato da un ovale del XVIII secolo. Fuori dal paese, a circa 2 km, sorge la Casina, residenza del barone Giuseppe Antonio Musso. Il benefattore riposa nella cappella a lui dedicata, di fronte alla Casina. |
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